Non è che io abbia mai capito cosa esattamente significa 'essere un metallaro’.
Nel senso… si, è la classica fase di fanatismo giovanile, in cui il totalitarismo invade completamente la concezione celebrale della vita. Ma oltre a questo?
Ormai c’ho un’età… e per quanto possa ancora divertirmi a fare il ‘capellone’ in giro, i tempi in cui dovevi ‘fare schifo per forza’ sono abbastanza lontani. Anzi, mi ritrovo pure un bel po imborghesito da ‘sto punto di vista.
Ma il punto che vorrei focalizzare è: 'l’annosa questione della vecchiaia dal punto di vista metallaro’. Io mi sono sempre chiesto… come cazzo è un metallaro da vecchio?
Puoi diventare un rincoglionito lurido stile Ozzy, un rincoglionito arzillo stile Lemmy, o uno che fa finta di non essere rincoglionito stile Steve Harris. Perché c’è poco da fare… ci si rincoglionisce, a prescindere dalle droghe usate in gioventù. Chi più, chi meno ci si rincoglionisce tutti. Anche i metallari.
Quando il processo inizia, qualche meccanismo ti salta all’occhio. Tipo, non bere più come una spugna tutte le sere, abbassare il volume dela musica. Sentire SOLO un certo tipo di metal.
Non più come quando sei giovanotto, che infili nelle orecchie qualsiasi cosa rumorosa e zanzarosa ti passa un altro tuo simile.
Allora inizi a sgamare le foto dei tuoi idoli di gioventù con le rughe, con le barbe bianche, con la stanchezza del live, con la birra in mano ‘perfarvederechesonosempreunmetallaroubriaconemaallafinebevosienoduevoltealmese’
– (questa era difficile, lo so)-
Le guardi con un occhio diverso, e quasi complice.
Ma il fatto è che nessun esempio calza perfettamente. Altri generi musicali, hanno le loro vecchie glorie ritirate. Hanno i loro nomi illustri ben invecchiati. Puoi vedere com’è un ‘Bluesman’ da vecchio.
Non puoi vedere com’è un metallaro da vecchio. Sembra sempre imprigionato in una gabbia di ostentata gioventù, che difficilmente si riesce a credere sia cosi aderente alla realtà.
Si rischia, anzi spesso ci si riesce in maniera divina, di scivolare nel patetico più spinto.
Non c’è un punto fermo da questo punto di vista… solitamente si smette di essere ostentatamente metallari, per raggiungere il karma sociale. Non c’è nessuno che ci ha educato in questo senso… nessuno ci ha detto ‘cosi puoi essere un VECCHIO metallaro’.
Ecco. Mentre ci si ritrova al cospetto delle nuove generazioni che avanzano, al cospetto delle nuove convinzioni, che si piazzano prepotenti nella mente e non concepiscono nessun diverso punto di vista, al cospetto di giovani che riciclano i peggiori vecchi, e di vecchie e illustri glorie scaricate nel cesso della memoria, mentre tutto questo si consuma davanti ai nostri occhi quasi stanchi, noi la figura del ‘metallaro invecchiato’ ce la dobbiamo inventare di sana pianta.
Sarà sempre tardi per noi ‘maturi’ ma la mia unica speranza è che alla fine ne possa uscire qualcosa che restituisca a questa figura, le sue giuste inclinazioni di essere umano. Il suo essere invecchiato, stanco e pure pelato. Le sue fisiologiche panze, ed i suoi problemi di gastrite.
E mi scuso per l'abuso di virgolette. Ma io, il virgolettato ce l'ho de dentro.