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No, non sono morto.
Madre natura, come più o meno a tutti, ha dotato il corpo del sottoscritto di parti enormi, come adesso il mio ventre, e parti piccoline.
Lo so cosa state pensando, ma io mi riferivo alle mie ginocchia.
Accusando qualche lieve dolorino, e anche ascoltando qualche sinistro rumore provenire dal mio ginocchio destro, nell’ultima settimana finalmente mi sono deciso ad andare dal medico.
Che ha voluto visitarmi in mutande. Per un ginocchio.
Invece sapevo dove voleva arrivare.
Aquanto pare il dolore della mia “giuntura” destra, è sintomo di una struttura che va piano piano soccombendo alla massa grassa che si porta appresso da tempo.
La cura è una sola.
Non mangiare, non bere (alcolici) e fare moto.
Sulla prima mi sforzo, sulla seconda mi dispaccio, sulla terza cado nel terrore.
Ma alla fine mi sono buttato a testa bassa nel programma, e già da una settimana, non mangio, non bevo alcolici, e soprattutto sono fuori al mattino presto a cercare di far funzionare le gambe, per circa un’oretta (arrivare alla corsa continua, ce ne vuole aho…).
Quindi se una settimana fa mi faceva male il ginocchio destro, ad oggi, ho perso il sorriso ed ho aggiunto altri dolori alle chiappe e alle gambe.
Grazie dottò.
Bat-Caverna. Interno notte.
Robin sta allegramente pazzeggiando su msn con i suoi amici, quando ad un tratto, irrompe nella stanza Bruce Wayne, nei panni del prode Batman.
Batman:”Robin??”
Robin:”tlic, tlac, tlic, tlac…”
Batman:”Robin???”
Robin:”tlica, tlac, tlic, tlac…”
Batman:”ROBIIIN??? E CHE CAZZO!”
Robin:” ah, scusa Bruce, stavo chattando…”
Batman:”si si… al solito con le zozzone… senti piuttosto..”
Robin:”tlic, tlac,tlic,tlac…”
Batman:”MI SENTI??? COGLIONE GIRATI!”
Robin si gira in mesto silenzio…
Batman:”la mail che ti avevo chiesto di spedire l’altro giorno… tutto a posto?”
Robin:”mmmhhh.. si”
Batman:”Ti hanno risposto?”
Robin:”No… ma tanto hanno il numero nostro di cellulare, no?!?”
Batman:”si, ma perché non controlli se ti rispondono?”
Robin:”il solito ansiolitico… che ti frega se vogliono telefonano…”
Batman:”CONTROLLA PERFAVORE!”
Batman:”Aaahhh… lo vedi che hanno risposto?”
Robin:”dove?”
Batman:”QUI! QUESTA QUI! (indica con energia e indice destro)”
Robin:”…”
Batman:”Hai scritto bene l’indirizzo?”
Robin:”si…”
Batman:”ah, si eh?!?.. e allora perché cazzo ci ha RISPOSTO IL TEMIBILE ORGANIZZATORE?”
Robin:”aaahhh.. già è vero… ho sbagliato indirizzo… ehhehehehe”
Batman:”CHE CAZZO RIDI??? IMBECILLE!… UNA cosa, dico UNA cosa gli chiedo di fare, e lui niente sbaglia indirizzo..”
Robin:”Vabbè, ma…”
Batman:”VABBE’ NA MAZZA! … stai tutto il giorno appiccicato li a cazzeggiare su messanger, poi ti chiedo di spedire una mail, me la sbagli???”
Robin:”…”
Batman:”adesso la nostra identità segreta è fottuta… ed è solo COLPA TUA!”
Robin:”dai, adesso la rispedisc…”
Batman:”ma vattene va… che rispedisci imbecille… adesso dovremo trovare degli alter ego, da far smascherare al posto nostro…”
Robin:”E come facciamo???”
Batman:”FACCIAMO?!? Ma che facciamo… faccio, tanto devo fa tutto da solo io qua…
Mica campo duecent’anni io eh?!?…”
Biondi, Zairi ed il temibile Organizzatore m’hanno sgamato… urge un piano di rimedio…
azz... com'é dura la vita del blogger...
Poi non dite che sono io che non voglio commentare i vostri post...
La mia teoria è che le persone che hanno il loro nome che inizia per “P”, hanno dei piedi strani.
Ma gradirei che il mio cervello, non si fissasse sul pensiero di quegli alluci enormi ogni volta che mi telefona Paolo.
In fase adolescenziale, ho scoperto che la musica, oltre che ascoltarla,
mi sarebbe piaciuto anche farla.
Superate le fasi iniziali di approccio allo strumento, sono entrato nel vortice dei musicisti underground di Roma.
Ma non sempre è vita facile, ci sono tante tipologie di musicisti dai comportamenti strani e problematici. L'importante è imparare a riconoscerli e a combatterli.
Vediamone insieme alcune di queste tipologie:
La più temibile, è senz’altro la categoria degli artisti assoluti.
Suddetta categoria, si compone di personaggi che, pur mossi da elaborati interessi artistici, non combinano mai effettivamente un cazzo.
Essi, riuscendo a strimpellare in maniera quasi decente più di uno strumento, si convincono con gli anni
Se ne deduce che costoro, hanno una media di 5 progetti musicali contemporaneamente, e cagano un’idea nuova ogni 10/15 minuti.
Ovviamente non andrà in porto una mazza, ma sarà sempre colpa degli altri musicisti non alla loro altezza.
E' molto pericoloso, in quanto riesce ad ammaliare quasi ogni tipo di musicista con le sue parole ed i suoi progetti. Ma alla lunga, si rivelerà per quel che è: un prepotente cazzaro.
Il senso di democrazia, subisce un interpretazione pericolosamente personale nelle menti di costoro.
Altra categoria pericolosa, è quella dei cannabinoidi folgorati.
Senza nulla togliere a questa pratica di aggregazione, finirete per distruggervi di cannoni.
I facenti parte di questa categoria, NON suonano se prima non hanno fumato. Hanno una autonomia molto ridotta, considerando che devono fumare ogni 20 minuti per poter suonare di nuovo. Il risultato sarà trascinare le prove nel vortice del pappagallismo più audace, non ricavando praticamente nulla dal punto di vista artistico. Scroccano tutto ciò che è scroccabile, sigarette, cartine, sorsi di bibite e sopratutto i soldi per pagare la sala.
Ricordarsi anche un semplice riff, sarà un problema insormontabile.
Arma di difesa: Basta spostare in continuazione le prove e non telefonargli più. Dopo qualche tempo non si ricorderà nemmeno di aver mai suonato con voi.
Più avanti troviamo i musicisti innamorati.
La legge naturale dei gruppi, vuole che il musicista underground si faccia dell’autopromozione.
Non c’è miglior promozione che concerti fatti sempre più spesso in tutte le località possibili.
Il musicista innamorato però, collide per sua natura contro codesta pratica.
Non può lasciare la sua metà da sola per più delle due ore pattuite della prova, non può allontanarsi dal partner per qualche giorno, soprattutto da solo.
L’autopromozione passerà obbligatoriamente tramite il permesso accordato della coppia. Il risultato vedrà uno spettatore fisso annoiato a tutte le prove del gruppo, nonché una bocca in più da sfamare in ogni tour, anche nei più scalcinati.
Un’ imprevista voce in capitolo.
Arma di difesa: O gli trombate la ragazza, o portate le prove inconfutabili di un tradimento della suddetta. O si butta anima e cuore nella musica per dimenticare, o si impicca con le corde del basso.
Poi c’è il professionista mancato.
“Manco dottore, dottorino lo chiamano” cosi recitava un’infermiere in un famoso film di Carlo Verdone.
Potrebbe essere l’espressione che racchiude questa tipologia di musicista. Egli ha alle spalle anni di studio più o meno redditizio, ma la gravità sta nel fatto che il destino ha in serbo per lui ben altro tipo di collaboratori.
Egli si scontra in continuazione con la pigrizia degli altri componenti del gruppo, con stizza e spocchiosità, si arrabbierà ogni volta che non troverà il locale con la giusta acustica. Nessun fonico è mai alla sua altezza. Manco fosse Vasco Rossi. La sala prove che propone lui, non potete permettervela. Toglietevelo dalla testa.
La fantasia compositiva di questo essere, passerà attraverso le regole ferree della teoria musicale, rendendo cosi ogni composizione frutto di un calcolo matematico, più che un’espressione puramente creativa.
Si produrrà quindi, una serie di canzoni, dal suono gelido e distaccato.
Un ghiacciolo musicato.
Arma di difesa: suonare prog-punk-grind-brutal-crust-core. Nel casino generale, salteranno tutte le sue regole prescritte ed egli sarà costretto a buttare al cesso tutti i suoi anni di studio.
Altra interessante categoria è il super tecnico (o circense)
Generalmente, suona la chitarra e la suona con sedici dita, con tre mani, con i piedi, al dritto o al rovescio, di spalle, con la lingua o con l'orecchio. Tapping, legati e slap come se piovessero.
Ma quattro note messe in croce nemmeno a pagarlo.
Si ispira soltanto ad artisti super tecnici, e si spacca le dita chiudendosi in casa alla ricerca della velocità suprema, del tocco perfetto, dell’assolo più veloce e gonfio di note possibile.
Solitamente produce una serie di song tutte uguali, con assoli di mezz’ora e di una noia mortale.
Fare le prove con lui, sarà quasi impossibile, visto che non si azzarderà ad entrare in sala-prove, prima di aver raggiunto una forma musicale perfetta e di avere tra le mani una song che manco i Dream Teather. Attenzione dire "Dream Teather" in sua presenza è pericolosissimo.
Vita sociale, pari a zero.
Arma di difesa: Una che glial da. Non lo vedrete mai più.
Ultimo ma non ultimo, c’é musicista sindacalista.
Più che fare le prove, timbra il cartellino.
I suoi limiti tecnici, sono la sua espressione più alta di capacità, e migliorarsi per lui equivale ad una bestemmia.
Il tempo dedicato allo strumento, è lo stretto necessario per non dimenticarne le basi.
Niente fantasia, niente creatività. Fedele al suo posto, non tradisce, ma nemmeno aiuta.
Ogni mezz’ora di prova persa sarà obbligatoriamente da recuperare, ma 5 minuti in più, nemmeno a chiederlo.
Ti-Tlin!
Arma di difesa: O diventare dei musicisti jazz o avere diverse idee politiche dalle sue. In entrambi i casi si sentirà di troppo.
E’ bello suonare, altroché.
Ma lo dico soprattutto ai giovani, IMPARATE A DIFENDERVI!