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Il mestiere di curar la grafica di un qualsiasi evento, porta spesso a malsani incontri.
Pochi lavori, infatti, vantano il maggior numero di incapaci tacciati di professionismo. Cosi, anche l'attenzione di collaboratori, commissionatori, mandatari e amministrazioni varie, viene magicamente catturata dai progetti grafici.
E non importa avere maggiore o minore esperienza, essera capaci o no... niente sembra valere quanto la possibilità di sparare giudizi e mettere in discussione persino i colori, cosi da far rischiare infarti ed esaurimenti nervosi al grafico di turno.
Pelo bagnato:"Allora Finanziatore, hai visto i miei bozzetti?"
Finanziatore:" Si, si... sono belli... ma potresti fare di più, eh?!?"
Pelobagnato:"In che senso?"
Finanziatore:" No, va bene tutto... belli i colori, bella la scelta dello stile... si, si... ma dovrebbero essere un po più.... eh! , capito!?!"
Pelobagnato (che non crede alle sue orecchie): "No, non ho capito cosa significa...???"
Organizzatore:” No, guarda che tu non devi dare retta a lui. Tu lavori per noi, quindi fai riferimento a noi, non a lui… quindi per quanto riguarda la veste grafica lui non ha voce in capitolo…”
Pelobagnato: “Vabbè, ma adesso… insomma chiaritevi”
Organizzatore: “Si, si tranquillo. Ci chiariremo con lui, tu non devi preoccuparti. La tua roba mandala a noi.”
Questo accadeva circa un paio di mesi fa.
facciamo finita.”
Pelobagnato: "Ok”
Pelobagnato: "Ciao Finanziatore, ho sentito che avevi qualche appunto da farmi sui colori dei nuovi bozzetti..."
Finanziatore: "Si, ma adesso non abbiamo ancora le idee chiare... però scusa, tu sei sparito e non mi hai fatto più vedere nulla... mi sono arrivate solo cose dall'Organizzatore.. ma non dovevamo curare NOI DUE la grafica?"
Pelobagnato: " No, veramente a me l'Organizzatore mi ha detto un'altra cosa... cercate di chiarirvi"
Finanziatore: (Con tono offeso) " No, vabbè, non è un problema... solo che io avevo messo in mezzo anche un'altra Terza persona, tu sei sparito, e questa s'é pure offesa... cmq domani io e l’Organizzatore ci incontriamo e chiariamo bene questa cosa"
Pelobagnato: "( e che so amico vostro, che vi offendete?)Mi spiace che l'abbiate presa sul personale, per me non è un problema a chi devo mandare le cose… basta che sia chiaro, per me non fa differenza"
Finanziatore: " No, niente di personale, solo che a questo punto bisogna chiarire a te chi ti paga se noi o l’Organizzatore"
Pelobagnato: “ Ma sai, c'era molto tempo, ed io nel mentre mi sono occupato anche di altri lavori"
Finanziatore: " Eh, vabbè... ma tu devi fare riferimento a noi... cmq adesso chiama questa Terza persona, e parla con lei perchè lei si occupa di questa cosa, e sa darti tutte le risposte..."
Pelobagnato:”Organizzatore? Finanziatore mi ha detto cosi cosi e colà…(vedi sopra)”
Organizzatore:” E’ PAZZO! Lascialo stare, adesso ci parlo io con lui… non deve permettersi di usare questo tono con te, tu chiama sta Terza persona, cosi non rompono più le palle”
Pelobagnato:"Pronto Terza persona? Sono Pelobagnato, come va?"
Terza persona:"Bene bene, grazie"
Pelobagnato:"Senti, ho saputo che avevi delle correzioni da farmi fare sui bozzetti.."
Terza Persona:"Ma, veramente io non so nemmeno su cosa state lavorando... rimandami tutto e richiamami domani"
Pelobagnato:"!!!!"
Pelobagnato :(compone il numero)
Terza persona: "tuu tuu tuu tuu tuu tuu tuu tuu ..."
I grafici e gli artisti in genere, avrebbero diritto alla parolaccia, alle minacce e alle mani senza il rischio di essere imputabili.
Ne va della loro salute e della loro autostima.
E' ufficiale.
Ho capito qual'é il mio lavoro ideale. Non so come e quanto questo blog possa essere utile.... ma uso questo spazio per lanciare il mio appello.
Confido negli occhi di coloro che leggeranno queste righe... passate parola, e fate di me un uomo felice.
Dunque, io VOGLIO FARE LA MASCOTTE. Si, la mascotte. Voglio vestirmi da "pupazzone" in occasione di gare, concerti, sfide sportive.
Sono disposto ad indossare costumi ridicoli, e teste di pezza giganti. Agitarmi come un coglione durante tutta la durata dell'evento.
Non faccio discriminazioni per quanto riguarda sport, o squadre in particolare. Calcio, Rugby, Volley, Hockey, ecc.ecc.
Non c'é problema.
Telefonare ore pasti.
Io non pensavo che sarei mai stato capace di tanto.
Sono un tipo di natura bonaria e remissiva, ma francamente, con il passare degli anni ho perso un po la forza di essere sempre "buono".
Cosi anche io mi sono scoperto un'essere orrendo qualche sera fa.
Mentre parlavo con dei conoscenti, Ho commentato i loro discorsi in ambito musicale con un generico "Non fanno più un disco buono da anni", ignorando totalmente di chi stessero parlando. Nessuno si è accorto di niente.
Mi sono scolato 3 birre3, ed ero barcollante e molesto. Tutti i colloqui svolti quella sera avevano un vago sapore di "io sono meglio di te" anche involontario.
Mi sono beato delle sconfitte altrui, ma nn l'ho mostrato con molta enfasi.
Non mi pento assolutamente della mia "serata spietata". E' bello essere più grandi, ed essere un bel po stronzi a volte.
:)
(In verità l’ultimo punto è discutibile. Ma credo che sia per quel motivo che abbiano inventato le scarpe da ginnastica di pelle lucida.)

Non so quanti di voi si interessino di animazione. Il sottoscritto in particolare, ha un debole per questo mondo…
Un po per la mia vistosa e malcelata parte infantile (che incombe nonostante l’età), un po per essere riuscito, in passato, ad assaporare anche solo per poco il mestiere di “animatore” (no, non faccio feste per bambini, tantomeno lavoravo in un villaggio vacanze… Dicesi “animatore 3D” quello che fa muovere i personaggi in 3D…).
Fatto sta, che ogni volta che si affaccia un lungometraggio animato al cinema, il mio prorompente culone, tende a poggiarsi facilmente sui seggiolini delle sale cinematografiche alla ricerca di funamboliche storie da gustare con lo sguardo.
Quest’anno non ci siamo potuti lamentare, i lungometraggi d’animazione sul nostro grande schermo non sono mancati affatto, e se questo da una parte corrisponde, ad un certo “svilimento” della qualità media delle produzioni, forse convince più di qualcuno che la stagione dell’animazione a livello generale sembra improvvisamente rinvigorita.
Per quanto gli appassionati si siano lustrati gli occhi con “Azur e Asmar”, il popolino ignaro si beava delle gesta de “La gang del bosco” e dell’ultimo di casa Pixar, ovvero lo stranominato “Cars”, questo “Boog & Elliot” accontenta, a mio parere, più di un palato.
Fin dai primi assaggi di trailer,infatti, mi sono innamorato di questo primo lavoro per la sony pictures animation.
Ed a mio modesto parere, questo “Boog & Elliot” colpisce sin dai primi frames. Il character design, cosi granitico, spigoloso, ma al contempo ricercato, finalmente sdogana la caratterizzazione tipica dei “lacrimosi” disneyani, ed imbocca il viziato pubblico da “occhioni alla Bambi” verso un territorio fin’ora battuto soltanto da pochi pionieristici episodi (vedi Blue Sky ed il suo “L’era glaciale” e “L’era Glaciale2”, oppure il debole “Madagascar” della Dreamworks), recuperando la vera essenza piacevole dell’animazione grottesca, che ci aveva conquistato nei primi lungometraggi Pixar, e che via via, si stava un po perdendo nel panorama mondiale dell’animazione più “in vista”.
I personaggi sono accattivanti, a tratti grezzi, ma caratterizzati con attenzione e gentilezza. Le finezze grafiche arricchiscono non di poco questo cartoon, ed il tutto viene condito da un’ottima, sapiente ed attenta animazione. Il pelo dell' orso protagonista, Boog, conquista subito nelle prime sequenze del film, ricordandoci un ben noto orso di casa disney, che un bel po di annetti fa, si esibiva in cortometraggi con protagonista donald duck, e come tema proprio la stagione di caccia.
Ognuno dei personaggi animaleschi, colpisce per qualcosa, o per le divertenti situazione della quale si rende protagonista,(in quanti modi si può usare un coniglio?…) mentre le caricature umane, sono estremamente azzeccate e puntuali (sbalordisce la quantità di espressioni e la cura nell’animazione dell’anatgonista cacciatore).
”Boog & Elliot” sostanzialmente ha un’ottima caratterizzazione, un ottimo design di personaggi ed ambienti, un sacco di divertenti scene che sicuramente regalano ad ogni spettatore più di un sorriso. Una storia forse a tratti flebile, e qualche scivolone tipo scene musicate e cantate, che purtroppo toppano un pochino con l’atmosfera generale del film e che forse potevano essere risparmiate, lasciano l’amaro in bocca, ma non intaccano troppo la qualità globale del lavoro. Insomma, per quanto mi riguarda, il prodotto finale è più che soddisfacente. Molto più convincente de “La gang del bosco” e molto più ritmato di “Cars”. Di sicuro uno dei migliori della stagione fino ad oggi.
E se non basterà “Boog & Elliot” a dare una svegliata agli impigriti ambienti Disney/Pixar, gli Aardmann Studios scaldano i motori per il l’uscita del loro ultimo “Giù per il tubo”, contendendosi a sorpresa la palma dei primi posti, invece che con lucide macchinine, con un orso peloso ed un buffo alce.
E’ stato un’attimo. Ritrovare una persona dopo cosi tanto tempo.
In realtà ci sono stati periodi più lunghi e tortuosi nella nostra amicizia, ma questo è stato totalmente diverso.
Sono successe tante cose, cose gravemente tristi e altre gravemente felici. Tutte concentrate in dieci minuti furtivi di dialogo più o meno importante.
Ho trovato una persona migliorata. Io un po peggiorato… ma a modo mio, diverso. E forse questa è una cosa alla quale nessuno poteva essere abituato, vedere me, un Golem della vita quotidiana, cambiare qualcosa.
La troppa vicinanza finisce per farci prendere per i capelli, per farci urlare, piangere ed incazzare.
La lontananza invece, ci avvicina. Ci siamo conosciuti lontani e lontani dobbiamo rimanere. E’ questo il meccanismo. E finchè va bene… bisogna godersela.
Certo, non è tua la colpa per tutto ciò che non ho fatto. Ma il buon Dio avrebbe potuto fare a meno di mostrarmi quanto io sia stato un perdente.
Averti li, quei giorni sarebbe stato soltanto un peso, un fardello in più.
Comunque grazie per il pensiero. Anche se fugace so che, almeno in parte, è stato sincero.
Nonostante ti voglia bene, ancora, sotto sotto, spero di vederti vulnerabile almeno quanto me.
Anche una sola volta nella vita.